Dalla Cina in occasione dei Giochi Mondiali Estivi nel 2007 fino in Austria per i Giochi Mondiali Invernali nel 2017


Lo sport per Luisa è un sogno che non ha mai fine

Dal nuoto allo sci alpino, dalla Cina fino in Austria con in mezzo numerose partecipazioni ad eventi sportivi in giro per l’Italia; l’acquisizione di una maggiore consapevolezza nei propri mezzi, lo sport, nel corso del tempo, ha cambiato la vita di Luisa Polonia, una donna di 35 anni che vive a Tolmezzo, in provincia di Udine. La sorella maggiore, Raffaella, ed il papà, Valter, suoi primi tifosi, descrivono la sua infanzia e i timori iniziali fino al raggiungimento di tanti traguardi, non solo sportivi, e la possibilità di sognare ancora, a distanza di dieci anni, la partecipazione ad un evento mondiale. Dopo aver infatti partecipato, nel nuoto, ai Giochi Mondiali Estivi di Shanghai nel 2007, Luisa, nel prossimo marzo, volerà in Austria per partecipare, nello sci alpino, ai Giochi Mondiali Invernali.

Dai Giochi Mondiali Estivi nel nuoto

A 10 anni racconta Raffaella – non sì è né piccoli né grandi, per me Luisa era una bambina “normale” tanto che pretendevo da lei tutte le cose che facevano gli altri suoi coetanei. Quando Luisa aveva 4 anni abbiamo iniziato ad andare in piscina insieme, ricordo ancora i suoi pianti quando doveva toccare l’acqua, ma io forse incosciente non la giustificavo, pretendevo che entrasse. Stesso discorso, nonostante fossi più grande, quando intorno ai 10 anni iniziò a prendere le prime lezioni di sci; la ricordo ancora attaccata ad un palo vicino alla seggiovia che piangeva perché non voleva salire. Io, dura ed ancora incosciente, continuavo ad insistere. Un atteggiamento, il mio, che con il tempo penso abbia dato i suoi frutti: Luisa non solo ha imparato ad amare l’acqua ma anche a nuotare bene”.

“Al ritorno da Shanghai – afferma il papà – è stata premiata dalla Regione del Friuli Venezia Giulia con l’Aquila d’Oro. In Cina, durante le gare ha conquistato 2 medaglie d’Oro, nella staffetta mista 4×100 e nei 100m rana, ed una d’Argento nei 200m rana, ma quello che a distanza di anni ricorda con maggiore affetto è la gioia di essere stata accolta al ritorno in Italia da tante persone del proprio paese, una grande festa organizzata dal Comune in suo onore; momenti forti di inclusione che vanno oltre il valore sportivo”.

 

Ai Giochi Mondiali Invernali nello sci alpino

Un amore sbocciato ben presto anche per lo sci, Luisa si è scoperta un Atleta nell’anima, nello sport ha trovato la sua forza, quella di non arrendersi alle prime difficoltà, e il coraggio di non mollare mai perché ogni vetta è fatta per essere scalata. Come quelle di Bormio, in occasione degli ultimi Giochi Nazionali cui ha partecipato, dove ha conquistato una medaglia d’oro nella discesa libera, una d’argento nel gigante ed una di bronzo nello slalom; le ultime di una lunga serie di successi sportivi che hanno trasformato i primi pianti di sconforto in lacrime di gioia.
Le stesse dolci lacrime di quando ha saputo della convocazione ai Giochi Mondiali Invernali in Austria: “E’ rimasta senza parole – racconta il papà Valter – non si sarebbe mai aspettata di poter vivere nuovamente un’opportunità del genere; la prima è stata un’emozione unica anche per noi, quest’ultima Luisa la vivrà con la stessa gioia ma probabilmente con una maggiore consapevolezza”.

Lo Sport come strumento di crescita

Lo sport attiva una serie di processi che non si riducono alla sola sfera sportiva; diviene uno strumento in grado di far sentire gli atleti in primo luogo delle persone migliori, ogni giorno di più. Le competizioni assumono la forma di una conquista al di là di tempi o prestazioni; la partecipazione agli eventi divengono un luogo di incontro e confronto dove poter creare relazioni e amicizie; una strada che porta ad una sempre crescente autonomia. Il nuoto ha rafforzato in lei lo spirito competitivo: “mi devo allenare per migliorare, per essere al pari degli altri e se riesco anche di più – queste le parole di mia sorella Luisa – prosegue Raffaella – che nel termine “competizione” ha sempre inteso la possibilità di migliorare soprattutto in relazione ai propri limiti. Il nuoto per lei è stato il trampolino di partenza che le ha permesso di cimentarsi in altre discipline sportive con ottimi risultati. Lo sci è una delle tante sfide vinte con coraggio, passione e determinazione; la stessa che l’ha portata a voler partecipare agli ultimi Giochi Nazionali di Bormio con due tutori alle ginocchia in quanto aveva due crociati rotti. Ora sta facendo riabilitazione dopo l’operazione ad un ginocchio, il suo obiettivo è poter partecipare più serenamente, nel prossimo marzo, ai Giochi Mondiali”.

Numerose sfide vinte

A 18 anni Luisa ha provato l’emozione di partecipare alla traversata dello stretto di Messina su un percorso di 3,8 km, un’ora e 11 minuti di bracciate senza mai fermarsi e la soddisfazione di arrivare con forza ad un traguardo che in termini di fiducia ha significato tanto. Una vita impegnata che l’ha vista protagonista in coppia con Erik, suo partner nonché fidanzato, anche nella danza sportiva. Dai primi passi di ballo liscio si sono specializzati nel tango argentino vincendo a Rimini, nel 2009, 2010 e 2012, tre titoli nazionali ai Campionati Italiani di Danza Sportiva.“Tutto questo percorso – conclude Raffaella – è stato fantastico ma sicuramente non facile; dietro c’è stato e c’è tutt’ora una grande dedizione da parte di Luisa verso l’attività sportiva, instancabile negli allenamenti e con una sempre maggior volontà di crescere e migliorarsi, ed un impegno costante della famiglia nel sostenerla. Lo sport può cambiare la vita di ognuno di noi, il percorso di Luisa ne è l’esempio”.

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