Tante volte per strada – raccontano i genitori – Luciano, 30enne di Lucca, si sente dire: “Ti ricordi di me?”. Si tratta di ragazzi e ragazze, ma anche adulti, che hanno incontrato nostro figlio e non l’hanno più dimenticato. Luciano è così, la sua simpatia, la sua disponibilità e il suo gioioso approccio alla vita ed alle persone fanno sì che una volta incontrato, anche per una sola volta per caso, non lo si dimentichi, anche dopo molti anni. Recentemente è venuta a casa nostra un’impresa di pulizie ed il figlio della titolare, ragazzo sui venticinque anni, non appena ha visto Luciano ha ripetuto la fatidica frase: “Luciano, non ti ricordi di me?”. Si erano incontrati a Pievepelago, circa quindici anni prima.

 

La passione per lo sport
Luciano – ricordano i genitori – ha sempre amato lo sport e noi, fin da piccolino, abbiamo cercato di dargli ogni opportunità per socializzare, sentirsi parte di un gruppo, di una squadra. Maturare quelle certezze che lo hanno poi aiutato ad affrontare le difficoltà e che oggi hanno fatto di lui un vincente nella vita. Tutto iniziò quando aveva circa undici anni con la frequentazione del minibasket, grazie all’abnegazione, lungimiranza e amorevole disponibilità di due allenatori, fu inserito in un corso per ragazzi normodotati. Fu un’inclusione a tutto campo che proseguì negli anni fino a portare Luciano a partecipare con regolarità ai campionati provinciali e infine, quasi diciottenne ai campionati regionali, e a ricoprire, quando l’impegno agonistico diventò troppo pesante, l’incarico, anche se figurativo, di vice allenatore. L’inserimento nel mondo del basket portò nostro figlio a partecipare ai campi estivi a Pievepelago con i suoi compagni di squadra, quando aveva 13 anni, dandogli l’opportunità di sperimentare autonomia ed inclusione.

E’ stato lì che Luciano incontrò tanti ragazzi e ragazze che ancor oggi lo salutano e lo ricordano, pronti a porgergli quella “famosa” domanda che ci fa sorridere, ma le cose poi cambiano sempre, e spesso in meglio. E’ grazie all’ingresso nel team Special Olympics, l’Allegra Brigata, che la vita di Luciano, e la nostra di rimando, è cambiata ancora ed in modo sostanziale.

 

Lo sport che apre alle relazioni
Luciano – proseguono i genitori – con Special Olympics ha conosciuto il sentimento puro di amicizia, i rapporti, da sporadici e casuali, seppur degni di memoria, sono diventati continuativi, stabili e duraturi.

Allenarsi, fare sport insieme in palestra due, tre volte a settimana, ha portato i ragazzi ad uno scambio continuo, all’opportunità di dimostrare le proprie abilità, migliorandole e condividendo emozioni, gioie per le vittorie così come le delusioni per le sconfitte. La condivisione del momento sportivo, dell’evento, è talmente potente che poi accade che, un giorno come un altro, si decide di andare oltre, di uscire dalla palestra insieme per andare a mangiare una pizza o per un cinema, ci si inizia a telefonare, ci si tiene in contatto su facebook quasi quotidianamente ormai, così come accade con ogni compagno di squadra che è diventato anche un buon amico. Ecco, tutto questo grazie a Special Olympics che utilizza lo sport come strumento per abbattere ogni genere di pregiudizio, a partire dal campo sportivo per abbracciare poi la vita quotidiana, in ogni sua piccola e grande sfaccettatura.

 

Il lavoro
Grazie ad una borsa lavoro, Luciano è impegnato in un bar, al banco; fa il caffè, serve i clienti e chiacchiera tanto con loro del più e del meno, ma soprattutto di calcio e anche qui ha l’opportunità di mettere le persone a proprio agio con la sua simpatia e personalità. Passa così le sue giornate, dividendosi tra il lavoro, lo sport e le amicizie. Il pensiero però corre spesso in avanti, verso un altro suo sogno, ancora una volta sportivo, che è già diventato una realtà, pronta per essere vissuta. Il sogno di rappresentare l’Italia ad un evento mondiale.

 

Giochi Mondiali Invernali in Austria
Luciano è uno dei 34 atleti della Delegazione Italiana di Special Olympics che, dal 14 al 25 marzo prossimo, sarà impegnata in Austria in occasione dei Giochi Mondiali Invernali. Nel mese di febbraio sarà a Bormio per allenarsi e gareggiare nell’evento apripista della neve: I Giochi Nazionali Invernali di Special Olympics Italia. La sua specialità è la corsa con le racchette da neve, e a ben guardare la sua verso il grande sogno è già cominciata.


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